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Online le presentazioni dell’evento “Una serra aeroponica per promuovere la sostenibilità nel Mediterraneo

Grande successo registrato per l’evento di lancio del progetto INTESA “Innovazione nelle tecnologie a sostegno di uno sviluppo sostenibile dell’agroindustria” al quale hanno preso parte più di 80 agronomi e tecnici da tutta Italia.
INTESA é un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma ENI di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia e promosso dalla So.Sv.i. la società del Patto Territoriale di Ragusa, agenzia di sviluppo provinciale, insieme al C.R.E.A., il Centro di Ricerca del Ministero dell’Agricoltura con sede in Sicilia a Bagheria e l’O.P. Moncada di Ispica. I partner Tunisini del progetto sono l’UTAP, Union Tunisienne de l’Agriculture et de la Pêche (capofila), l’Ecole Nationale des Ingénieurs de Sfax, e l’IIT, Institut International de Technologie de Kairouan. Partner associati del Progetto sono il Comune di ispica, Il Comune di Scicli, l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Ragusa.

L’Ing. Giovanni Iacono, in qualità di coordinatore del progetto INTESA, ha aperto il webinar spiegando le motivazioni e gli obiettivi di questo progetto. Ha ricordato che la cosiddetta fascia trasformata, da Pachino a Licata, è un unicum nel panorama europeo, con i suoi 9.000 ettari di serre per produzioni orticole di cui oltre duemila in fuori suolo che è una tecnica avanzata di coltivazione. Promuovere un’agricoltura sostenibile per produrre cibo nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare, minimizzando i consumi delle risorse idriche, dei nutrienti, dell’energia, azzerando non solo l’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere ma anche dei pesticidi. Nello stesso tempo mira a rafforzare la filiera produttiva al servizio della serricoltura iblea.

Il progetto prevede di promuovere coltivazioni fuori suolo-senza substrato mediante il sistema Agriponic, un avanzato sistema di aeroponica integrata. Per questo verrà realizzato un impianto pilota di 2000 mq presso l’azienda agricola della OP Moncada di Ispica. Sarà analizzato un approccio alla gestione del ciclo di vita delle coltivazioni protette che include diversi tipi di azioni tra cui: tecnologie di risparmio idrico per regioni mediterranee aride e semi-aride, azioni di riduzione dei rifiuti, misure di efficienza energetica, riduzione di pesticidi e protezione dei suoli dal consumo e dallo sfruttamento di sostanze chimiche.

Il sindaco del Comune di Ispica, on. Innocenzo Leontini, ricordando che nel territorio di Ispica, presso un’azienda del territorio, sarà realizzata la serra aeroponica e tutte le fasi di monitoraggio ed analisi, ha dato il benvenuto agli intervenuti auspicando ulteriori incontri per poter vedere i risultati di questo progetto che potrà essere trasferito a tutto l’areale della fascia trasformata iblea. Ha ricordato che i Comuni possono avere un ruolo importante nella promozione di sistemi di coltivazione sostenibili e di rispetto dell’ambiente ma anche di sicurezza alimentare.

Salvatore Moncada della O.P. Moncada ha illustrato il progetto dell’impianto pilota che sarà anche un laboratorio aperto in cui potranno essere testate e analizzate le soluzioni tecnologiche attraverso un processo di analisi e verifica sia da un punto di vista scientifico che da un punto di vista di impatto sociale ed economico.

Sarà il C.R.E.A., il Centro di Ricerca del Ministero dell’Agricoltura con sede in Sicilia a Bagheria, invece, che si occuperà del monitoraggio e delle analisi sul ciclo di vita della serra ospitata presso Moncada OP.

“Grazie alla collaborazione con l’Ordine degli Agronomi c’è stata una vasta partecipazione di dott. agronomi da più parti d’Italia e questo ci rende orgogliosi per proseguire nel lavoro che stiamo pertanto avanti”, ha detto alla fine l’ing. Giovanni Iacono, che ha dato appuntamento ad ottobre per il primo Living Lab per l’elaborazione di un modello di serra Agriponic.

Di seguito è possibile scaricare le presentazioni dell’evento:

Ricordiamo inoltre che chiunque volesse segnalarci delle buone pratiche nel settore della sostenibilità agricola, può scriverci all’indirizzo sosvi.intesa@gmail.com.
Maggiori informazioni al link: https://sosvi.eu/mappatura-e-promozione-di-buone-pratiche-nel-settore-della-sostenibilita-agricola/


Presentazione Progetto Intesa – Una serra aeroponica per promuovere la sostenibilità nel Mediterraneo

Giovedì 29 luglio attraverso la piattaforma ZOOM si terrà la presentazione ufficiale del progetto Intesa “Innovazione nelle tecnologie a sostegno di uno sviluppo sostenibile dell’agroindustria”, un progetto cofinanziato dal FESR nell’ambito del programma ENI di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia e portato avanti in Sicilia dai partner So.Sv.I, CREA Bagheria e Moncada OP. Il capofila del progetto è l’UTAP, insieme a ENIS e IIT in Tunisia.

Interverranno al webinar l’Ing. Giovanni Iacono per So.Sv.I., il Dott. Salvatore Moncada per OP Moncada e il Dott. Giovanni Gugliuzza per il Crea di Bagheria, per spiegare le modalità di svolgimento del progetto in generale e in particolare del progetto pilota che sarà realizzato ad Ispica; interverranno anche il Comune di Ispica, il Comune di Scicli, e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, della Provincia di Ragusa.

Il progetto INTESA mira ad analizzare un approccio alla gestione del ciclo di vita delle coltivazioni protette che include diversi tipi di azioni:
– Tecnologie di risparmio idrico per regioni mediterranee aride e semi-aride
– Azioni di riduzione dei rifiuti
– Misure di efficienza energetica
– Riduzione di pesticidi
– Protezione dei suoli dal consumo e dallo sfruttamento di sostanze chimiche

Il risultato atteso è lo sviluppo di un protocollo di produzione sostenibile per colture protette utilizzando un sistema di coltivazione fuori suolo a ciclo chiuso che sia condiviso dai partner per la sostenibilità dell’area mediterranea. La strategia del progetto si basa sull’idea che un’agricoltura sostenibile e a basso costo possa essere sviluppata anche attraverso le coltivazioni in serra. L’impianto pilota che sarà realizzato a Ispica presso l’OP Moncada sarà messo sotto osservazione e testato attraverso un processo di analisi e verifica sia da un punto di vista scientifico che da un punto di vista di impatto sociale ed economico attraverso un Living Lab a cui potranno partecipare tutti gli attori della filiera.

Consigliamo la registrazione al webinar a questo link: https://forms.gle/s75mdpNCdLFpqBeu8

Di seguito è possibile scaricare l’agenda dell’evento.


Presentazioni Conferenza Internazionale sullo scambio delle migliori pratiche sulle colture fuori suolo nel Mediterraneo

Disponibili di seguito le presentazioni della Conferenza sullo scambio di buone pratiche nelle coltivazioni fuori terra nel Mediterraneo del 26 Marzo 2021.

Se non l’avete già fatto, vi invitiamo a compilare il questionario di gradimento disponibile al link: https://forms.gle/Ujh5m8cHxjGcdYkA6


Conferenza Internazionale sullo scambio delle migliori pratiche sulle colture fuori suolo nel Mediterraneo

Il progetto Intesa “Innovazione nelle tecnologie a sostegno di uno sviluppo sostenibile dell’agroindustria”, è un progetto cofinanziato dallo Strumento europeo di vicinato (ENI) nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia. Fa parte dell’obiettivo tematico OT2: sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione, all’interno della priorità 2.1: promozione e sostegno alla ricerca e all’innovazione nei settori chiave.
I principali risultati attesi sono la creazione di una rete transfrontaliera di ricerca e innovazione nel settore agroalimentare. Partiamo dall’osservazione che l’orticoltura e il settore delle coltivazioni protette hanno un ruolo importante nel contesto dell’economia siciliana e tunisina, favorita da un clima mite e da un forte irraggiamento solare. Tuttavia, la diminuzione dei terreni coltivabili, l’aumento dell’urbanizzazione, la scarsità d’acqua e i cambiamenti climatici costituiscono dei vincoli per i produttori agricoli.
Il progetto INTESA mira ad analizzare un approccio alla gestione del ciclo di vita che includa diversi tipi di azioni:
■ Tecnologie di risparmio idrico per regioni mediterranee aride e semi-aride
■ Azioni di riduzione dei rifiuti
■ Misure di efficienza energetica
■ Protezione dei suoli dal consumo e dallo sfruttamento di sostanze chimiche, monitoraggio e rigenerazione del suolo
Il risultato finale atteso sarà lo sviluppo di un protocollo di produzione sostenibile per colture protette utilizzando il sistema di coltivazione fuorisuolo a ciclo chiuso che sia condiviso per la sostenibilità dell’area mediterranea. È in questo contesto che l’idroponica è un’innovazione ma presenta inconvenienti come gli sprechi per l’eliminazione dei substrati. La strategia del progetto si basa sull’idea che un’agricoltura sostenibile a basso costo possa essere sviluppata anche attraverso le coltivazioni in serra. È quindi importante diffondere le migliori tecnologie disponibili per preservare la qualità dell’ambiente e dell’ecosistema. Sebbene esistano serre in diversi paesi europei come Italia, Grecia e Spagna, i partner del progetto INTESA intendono mettere insieme le migliori pratiche nell’uso di questa tecnologia in queste regioni. Per soddisfare questa esigenza, i partner del progetto INTESA stanno organizzando una conferenza online sulle buone pratiche nelle culture fuori suolo nel Mediterraneo che si terrà il prossimo 26 marzo alle 15:00. Interverranno diversi esperti portatori di esperienze innovative e migliori pratiche sulle coltivazioni protette fuori suolo da parte di ONG e istituti di ricerca pubblici come, l’Università della Tessaglia dalla Grecia, l’Università di Almeria dalla Spagna, l’ENEA dall’Italia, l’Università di Palermo dalla Sicilia, FAORNE dalla Giordania, URAP e UTAP dalla Tunisia e SVIMED dall’Italia.
La registrazione al webinar è obbligatoria a questo link: https://bit.ly/3qyktMA.
Grazie mille per la collaborazione e la diffusione Progetto INTESA


Avviso pubblico per la selezione di n. 2 risorse umane per il coordinamento delle attività del progetto INTESA

All’interno del progetto INTESA finanziato nell’ambito del programma ENI Italia Tunisia (http://www.italietunisie.eu/), si selezionano due figure per seguire le attività del progetto INTESA.
Si selezionano due risorse:
– Esperto junior – coordinamento delle attività amministrative , contabili, finanziarie e di comunicazione (GT 1, 2, 3)
– Esperto junior – coordinamento attività tecniche , di supporto all’elaborazione del Modello (GT 3,4,5)
Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è il 2 Aprile 2021, ore 12:00 CET.
Per i requisiti e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione si rimanda all’avviso qui allegato, che può essere scaricato insieme all’allegato per la presentazione della domanda:


Avviso pubblico di selezione di 1 coordinatore delle attività di animazione e trasferimento buone pratiche. Progetto INTESA

All’interno del progetto INTESA finanziato nell’ambito del programma ENI Italia Tunisia (http://www.italietunisie.eu/), si seleziona una risorsa esterna per seguire le attività del progetto INTESA.
La risorsa si occuperà di coordinare delle attività di animazione e trasferimento buone pratiche (GT 2,3).
Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è il 2 Aprile 2021, ore 12:00 CET.
Per i requisiti e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione si rimanda all’avviso qui allegato, che può essere scaricato insieme all’allegato per la presentazione della domanda:


PROGETTO INTESA
INnovation dans les TEchnologies à support d’un developpement Soutenable de l’Agro-Industrie

SOSVI è partner del progetto Intesa “Innovazione nelle tecnologie a sostegno dello sviluppo sostenibile dell’agroindustria”.
La strategia del progetto si basa sull’idea che è necessario sviluppare un’agricoltura protetta che sia sostenibile e a basso costo, per cui è necessario diffondere le migliori tecnologie disponibili (BAT) per preservare la qualità dell’ambiente e dell’ecosistema. Ciò significa ridurre in modo significativo la quantità di acqua, i consumi indiscriminati di suolo, l’energia, i nutrienti e le sostanze chimiche per conservare le risorse naturali e la salute umana; e il progetto mira a farlo promuovendo una rete transfrontaliera di Living Lab per rendere queste tecnologie facilmente accessibili alle associazioni di produttori dei paesi mediterranei.
Per fare ciò, il progetto mira a definire gli indicatori di base per analizzare un approccio di gestione del ciclo di vita che includa diversi tipi di azioni:
■ Tecnologie di risparmio idrico per aree mediterranee aride e semi-aride
■ Azioni di riduzione dei rifiuti
■ Azioni di efficienza energetica
■ Protezione del suolo contro il consumo e lo sfruttamento delle sostanze chimiche, monitoraggio e rigenerazione del suolo.
Risultato atteso finale sarà la messa a punto di un protocollo di produzione sostenibile per le colture protette attraverso l’uso del sistema di coltivazione in areoponica a ciclo chiuso.

LISTA PARTNER:
UTAP Unione Nazionale dell’Agricultura e della Pesca (CAPOFILA) – Tunisia
MONCADA OP – Italia
SO.SVI Società Sviluppo Ibleo – Italia
CREA Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e analisi dell’Economia Agraria – Italia
ENIS Scuola Nazionale di Ingegneria di Sfax – Tunisia
IIT Istituto Internazionale di Tecnologia di Sfax – Tunisia

Partner Associati:
 Comune di Ispica (IT)
 Comune di Scicli (IT)
 URAP Unione Regionale dell’Agricoltura e della Pesca di Manouba (TN)
 CTAPT Centro Tecnologico del Carciofo e della Patata di MAnouba (TN)

Durata: 30 mesi
Data Inizio : 07/08/2020
Data Fine : 31/12/2022
Budget totale : € 1.046.486,85
Finanziamento FESR: 90%
Co-finanziamento: 10%


Rassegna stampa degli ultimi articoli riguardanti la SO.SV.I.